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COMPAGNIA DEI BAMBINI NON NATI
B. P. 14
L-5201 Sandweiler - Luxembourg


 

Madonna del Manto

In questa sezione vi proponiamo la devozione alla Madonna del Manto, protettrice di tutte le mamme, di tutti i genitori orfani di figli. Abbiamo deciso di inserirla nel nostro sito perché Madre Maria del Manto é la protettice delle mamme che hanno un figlio in cielo, quindi anche delle mamme dei bambini non nati, dato che hanno anche loro un figlio in cielo.

 

 

LA MADONNA DEL MANTO

Protettrice di tutte le mamme orfane di figli

Storia

Sono Giovanna, mamma di Silvio, salito in cielo il 29 marzo del 1990 all'età di 27 anni. Penso sia importante rendere noto un fatto straordinario nel quale mi sono trovata coinvolta, inconsapevolmente.

Tutto ebbe inizio con Elena, mamma di Silvia, che con grande stupore e perplessità, tramite il suo Angelo-guida, venne a conoscenza del desiderio della Madonna, che chiedeva che durante il mese di maggio a lei consacrato, venisse portata la sua immagine sul colle della Maddalena ad oltre 1600 metri: la prima località francese subito dopo il confine, chiamata Larche. La Madonna chiese che la sua immagine fosse collocata accanto ad un crocefisso già presente in quel luogo da oltre 100 anni.

L'immagine doveva essere realizzata in forma di quadro da un pittore ispirato, da intitolare "la Madonna del Manto, protettrice di tutte le mamme orfane di figli". Il "manto" avrebbe rappresentato la forza del bene contro il male.

Ma come realizzare tutto questo?

Elena si confidò dapprima con con un'altra mamma (Elisa) e poi con Maddalena, che si è fatta carico della realizzazione del quadro, avendo trovato "casualmente" un pittore che le parve davvero ispirato per realizzare l'immagine di una Madonna di intensa umanità, rappresentata come una madre che porta i segni della sofferenza con serenità. Ella tende le mani a tutte le mamme, a tutti i genitori angosciati e disperati di questa terra.

Elisa va alla ricerca del posto indicato dalla Madonna e solo la seconda volta che vi si reca ha l'immensa sorpresa di trovare sul ciglio della strada un gigantesco crocefisso, proprio come le era stato detto. Tutto sembra procedere bene, ma ben presto nascono le prime difficoltà: dove collocare il quadro? All'aperto non é possibile, bisogna costruire un'edicola o una piccola cappella, ma le autorità francesi frappongono ostacoli e non concedono i permessi necessari. Il gruppo delle mamme però non si scoraggia e decide di perseguire la "grande avventura" con coraggio ed entusiasmo.

Il 10 maggio 1995 viene noleggiato un pullman e la comitiva di mamme intraprende il suo primo lungo e faticoso viaggio di parecchie ore alla volta di Larche. Nonostante questo, al ritorno nessuno accusò stanchezza alcuna perché grandi erano state le grazie ricevute per aver sentito i propri figli tanto vicini e felici.

Quel giorno viene celebrata una Santa Messa per i figli ed il sacerdote che la officiò era molto dubbioso nei confronti di questo gruppo di mamme italiane, in quanto si chiedeva quale motivo ci fosse alla base della richiesta di venire a celebrare una Messa in Francia per i propri figli.

Il quadro della Madonna del Manto viene provvisoriamente collocato nella chiesetta del paesino di Larche, in attesa di poter realizzare il desiderio della Madonna, di stare accanto al suo Divino Figlio.

Tre giorni prima del 10 maggio 1995, fui tentata di rinunciare a partecipare a questo primo pellegrinaggio a Larche, nonostante ne fossi stata attratta sin da subito, in quanto mia figlia diede alla luce una bambina ed io volevo esserle accanto. Ma ecco che mio figlio Silvio in un messaggio mi invitò ad andare perché la mia presenza si sarebbe rivelata indispensabile. In effetti poi sul posto mi resi da subito conto della mia utilità perché la mia conoscenza della lingua francese ci facilitò moltissimo quando ci riunimmo tutte nell'albergo-ristorante del paese, di proprietà del sindaco. Quest'ultimo infatti era in difficoltà perché sprovvisto di viveri per 40 persone ed anche a causa della lingua diversa, ma io feci da interprete e riuscimmo ad accomodare la situazione, procurando almeno una buona colazione per tutti al posto del pranzo. Al termine del pasto, mi misi a parlare con il ristoratore, senza sapere che fosse il sindaco, e finii per raccontargli tutta la verità riguardo alla nostra presenza a Larche e di come fosse nato il progetto.

Mentre parlavo era come se qualcuno parlasse in me. In ogni caso, visto che io non ero la responsabile del progetto, per me il discorso finiva lì, ma quando le altre mamme si accorsero che sapevo parlare il francese, cominciarono a suggerirmi le cose da dire. Fra queste c'era Elisa che, dopo qualche giorno, mi chiamò e mi disse che occorreva darsi da fare dato che avevo informato casualmente il sindaco di ogni cosa. Mi chiese di riprendere contatto con lui per cercare ad ogni costo di ottenere le autorizzazioni per far costruire una cappella nel luogo indicato dalla Madonna. Elisa aveva già tentato invano di contattare il sindaco ed altre persone del paese, che opposero però non poca resistenza dato che si domandavano che cosa volessero queste italiane. La difficoltà nell'esprimersi e capirsi in una lingua diversa aveva reso le cose impossibili.

Così accettai di parlare nuovamente con il sindaco di Larche, il quale, dopo vari contatti telefonici, mi fornì il numero di telefono del padre del proprietario del terreno sul quale avremmo poi costruito la cappella accanto al crocefisso, un certo signor Alain.

Ci furono mille difficoltà, date anche dal fatto che il sig. Alain insegnava in una località a 200 km da Larche e che quindi per parlargli occorreva aspettare che si recasse nel paesino. A seguito di molte telefonate con il padre del sig. Alain, riuscimmo a fissare un appuntamento per il 24 agosto 1995. Io ed Elisa noleggiammo una macchina con autista per raggiungere Larche e dovemmo superare non poche difficoltà per trovare un'intesa con il proprietario del terreno che considerava il quadro della Madonna del Manto troppo grande e che non voleva che nella sua proprietà si costruisse quindi di conseguenza una cappella così ampia. Avrebbe preferito una statuetta.

Dopo una lunga ed estenuante trattativa, quando pensavamo oramai che non ci fosse più una via d'uscita, fortunatamente ebbi un'illuminazione e dissi al proprietario del terreno che avremmo fatto rifare il quadro, ma con dimensioni più piccole. Il sindaco, che era presente alla discussione, collaborò con noi dandoci fiducia ed il sig. Alain alla fine accettò di far costruire una piccola cappella e ci donò il terreno. Definimmo il progetto in ogni particolare, a quel punto occorreva fare una richiesta di permesso per eseguire i lavori ed un disegno preciso di quanto desideravamo realizzare.

Elisa ed io rientrammo a Milano con il cuore pieno di gioia perché finalmente avevamo ottenuto qualcosa di concreto. Elisa si occupò di far realizzare il nuovo quadro in dimensioni ridotte e di far preparare i progetti per la cappella, grazie al fatto che incontrò "per caso" dal parrucchiere una signora a capo di un'impresa con geometra ed architetto, che le procurò due disegni differenti per la cappella. Il Signore nella sua infinita grandezza, mi "avvisò" di mostrare solo uno dei due disegni ed io ero un pò preoccupata perché il disegno da mostrare era quello che io avevo già proposto al proprietario e che lui non approvava, mentre l'altro disegno ricalcava maggiormente le preferenze di quest'ultimo, in quanto assomigliava ad una colonna.

Nel frattempo fu raccolta una piccola somma fra tutti i genitori da dare come acconto per la piccola costruzione. Non appena tutto fu pronto: quadro di dimensioni più ridotte, disegno e lettera di richiesta scritta in francese, organizzai un altro viaggio a Larche, il 16 e 17 settembre 1995, assieme a mio marito ed ai coniugi Massa, nostri carissimi amici che avevo coinvolto nella fede tempo addietro.

Arrivammo a Larche ed io ero emozionatissima e piena di speranza. A seguito di un colloquio con il sindaco ed il sig. Alain, nel corso del quale mostrammo loro il disegno prescelto per la cappella, che, con mio grande sollievo, fu accettato, mi si consigliò di affidare il compito della costruzione all'unico muratore del paese, il sig. J. Marie.

Trascorso il lungo inverno, il sig. J. Marie iniziò la costruzione della cappella, sotto la mia supervisione, anche se da lontano, perché temevo si verificasse qualche impedimento. Le difficoltà infatti non mancarono. Infatti qualche giorno prima del 10 maggio 1996, giorno previsto per l'inaugurazione, il sig. J. Marie mi telefonò per dirmi che era spiacente, ma che per quella data la cappella non sarebbe stata pronta, in quanto non gli consegnavano il materiale in tempo. In più persino il brutto tempo aveva giocato a sfavore.

Si può ben immaginare come mi sentii. Non potei nascondergli la mia angoscia infatti, spiegandogli che ormai avevamo organizzato il viaggio con i pullman per i pellegrini e non potevamo disdire tutto all'ultimo momento. Commosso dalla situazione, il sig. J. Marie si recò personalmente a ritirare il materiale e mi confermò, con mio grande sollievo, che per il 10 maggio 1996 la cappella sarebbe stata pronta.

A tutte queste difficoltà se ne aggiunse una che aveva dell'incredibile: a Milano d'improvviso non si trovava nemmeno un pullman disponibile per effettuare il viaggio, poi, grazie all'aiuto del Sacerdote della mia Parrocchia, il problema fu risolto.

Finalmente arrivò il grande giorno e pieni di gioia, giungemmo a Larche dove ci aspettava Padre Michel, un sacerdote francese di un paese vicino, che celebrò una bellissima Messa. Formammo poi una processione e cantando a Maria arrivammo alla cappella per collocarvi il quadro della Madonna del Manto.

Eravamo tutti molto emozionati, non ci sembrava vero di vedere davanti ai nostri occhi la tanto attesa e sospirata cappella: finalmente Maria, Madre del Manto era vicina al suo dilettissimo figlio. Il suo desiderio era stato esaudito!

Il sacerdote, anch'egli molto emozionato, fece una stupenda benedizione per la nostra Madonna del Manto, piena di sentimento e di amore. La gioia che condividemmo con lui quel giorno, ci fece avvicinare molto, come fossimo amici di vecchia data.

Tutto questo é stato possibile grazie all'aiuto che la nostra Madonna del Manto ci ha donato, assicurandoci la sua vicinanza e la guida che Dio nostro Padre mi ha dato giorno dopo giorno. Dal 28 giugno 1995 ricevo infatti messaggi da mio figlio, oltre a comunicazioni divine che mi giungono per volontà di Dio.

Giovanna Pedone Lombardo

 

Contatti

Gruppo Mamme Pacini (Milano)

Giovanna Pedone Lombardo

Viale della Repubblica, 9/N

20098 San Giuliano Milanese (Milano)

Italia

Mail:

 

Estratti dei messaggi della MADONNA DEL MANTO alle mamme

Anno 1994

".... Io, Madre del Manto, desidero essere dipinta luminosa e gioiosa come sono luminosi e gioiosi i vostri figli in Cielo. Io sono Sapienza e Luce, il mio Manto dovrà avere il colore del Cielo, azzurro-violetto; l'abito rosso dovrà esprimere il mio amore per voi; le mie mani saranno protese, in segno di accoglienza e radiante la Luce. Le mamme, a me vicino, pregheranno e il Mio Gesu' le ascolterà e qui avranno grazie..."

Marzo 1994

"Sono Madre Maria del Manto, protettrice di tutte le mamme orfane di figli. Il mio Manto sarà radioso come sono i vostri figli in Cielo e sarà la forza del Bene contro il Male. Desidero che la mia effige venga posta sul Colle della Maddalena. Il mio Gesù si trova già là. Portatela a maggio, il mese a me caro. La mia effige va posta sul monte medesimo, illuminato dal mio Gesù Crocefisso, sul colle Maddalena, vicino alle montagne del Monviso. Vi sarò grata."

18 ottobre 1995

"... Io, Maria, Madre del Manto, sono vostra sorella e madre, protettrice di tutte le mamme orfane dei propri figli e vi stringo in un amoroso e fraterno abbraccio. Stendo il mio manto su tutte le mamme del mondo che con fede hanno saputo dare al mio Gesu' il loro dolore, consapevoli che solo il dolore, accettato con umiltà e fede, innalza l'uomo fino a Dio, nostro amoroso Padre... Si', mamme mie care, mamme di tutto il mondo, io vi benedico, io vi amo, io sono a voi sempre accanto, pronta ad ascoltare ogni vostra pena, ogni vostro cruccio, ad emanare serenità nel vostro animo: ogni vostra preghiera é un raggio di Luce che illumina la terra precipitata nel buio del peccato, tanto in pericolo!"

22 gennaio 1996

"... Il dolore di una mamma é accolto in Cielo  come un fiore profumato, innaffiato dalle lacrime. I colori di quel fiore sono sfumature bellissime d'Amore, Sacrificio, Tenerezza, Dolcezza. E' un fiore di bellezza incredibile, splendente di Luce! La vostra sofferenza, figlie mie amatissime, é profusa d'Amore e in Cielo nulla é amato ed accettato quanto l'Amore. Dio, il Padre Nostro Misericordioso, il Mio Figlio amato, non abbandona nessuno nel dolore, ed é per questo che la vostra sofferenza é anche dolcezza infinita. .... Le vostre lacrime, come ogni lacrima delle madri, sono perle splendenti che vanno ad incoronare il Capo del Mio Gesu', del Mio diletto Figlio che nella sua Luce infinita guarda con Amore e Misericordia tutta l'umanità che si dibatte disperata in mille dolori ed in ogni pena."

 

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